Nei prossimi giorni in Italia si svolgeranno due eventi di grande rilievo per chi segue il mondo dell’Alta Pasticceria e dell’Alta Cucina: il Convegno World Pastry Stars e Le Strade della Mozzarella.

World Pastry Stars (Milano, 21 e 22 maggio 2018)

è l’unico evento internazionale che si tiene in Italia con i più influenti pasticceri del mondo. Un congresso che da sempre rappresenta un momento di crescita e incontro in cui le eccellenze italiane e internazionali mettono a disposizione del settore e dei suoi operatori le loro esperienze in un’ottica di arricchimento e accrescimento reciproco. Il tema di quest’anno “Le nuove anime della pasticceria contemporanea: design, moda, cucina, immagine” ha l’obiettivo di fornire una visione il più possibile completa di quanto la pasticceria sia contaminata sempre di più da stimoli che arrivano da altri settori.

La V edizione di World Pastry Stars ospiterà sul palco pastry star italiane e internazionali: Luigi Biasetto, Lorenzo Bertelli, Diego Crosara, Massimiliano Alajmo, Andrea Tortora, Norbert Niederkoer, Guido Castagna dall’Italia, Eric Vergne, François Daubinet, Richard Sève, Christelle Brua dalla Francia, Pierre Marcolini e Stéphane Leroux dal Belgio, Benoit Blin dall’Inghilterra, Carles Mampel dalla Spagna e Roy Shvartzapel dagli Stati Uniti.

La pasticceria, più della cucina è una scienza esatta dove la scelta degli ingredienti, il loro dosaggio e la loro laviorazione non può prescindere da una conoscenza dei fenomeni ficici e chimici che li caratterizzano. Questa sarà, allora, una grande occasione per rivolgere a questi grandi Pastry Chef le 5+1 domande sulla Scienza in Cucina.

Le Strade della Mozzarella (Paestum, 23 e 24 maggio 2018)

è il congresso internazionale di cucina d’autore dal tema “Eat well and stay well”.

I relatori dovranno quindi attualizzare gli studi sulla Dieta Mediterranea fatti nel dopoguerra, proprio in Cilento, dal fisiatra americano Ancel Keys, dimostrando un’elevata sensibilità alimentare e ambientale, sapendo conciliare il gusto con il benessere e la sostenibilità. Tecnica e conoscenza dunque al servizio delle esigenze del mondo attuale, anche alla luce della mediaticità e del ruolo sociale che riveste ormai la figura dello chef. Ciò ci sembra inoltre perfettamente in linea con la proclamazione, fatta dalle istituzioni, del 2018 Anno nazionale del cibo italiano”.

Saranno oltre 50 gli chef chiamati in causa nei momenti congressuali e un centinaio in tutto con quelli impegnati nelle attività collaterali. Esponenti, affermati o emergenti, di spicco della gastronomia nazionale. Con loro un parterre de rois internazionale composto da nomi di grande calibro. Tra i Paesi rappresentati, con movimenti gastronomici in ascesa e decisamente interessanti, la Turchia, la Russia e la Thailandia. Poi Usa, Germania, Svezia, Austria, Portogallo, Francia, Spagna, Slovenia.

Dopo Identità Golose, ecco un’altra grande opportunità per raccontare quanta scienza c’è in un grande piatto di cucina d’autore.

 

Filippo

“Siciliano per nascita, Scienziato per passione e Cuoco per necessità”. Mi chiamo Filippo Cangialosi e sono di Palermo dove vivo e lavoro dopo aver girato per il mondo e l’Italia nelle mie molteplici attività ed interessi. La scienza è la mia passione, amo il buon cibo e considero la cucina di casa un laboratorio. Per necessità … di sopravvivenza, mi occupo di cibo da quando sono nato, cucino almeno due volte al giorno non solo con lo scopo di preparare qualcosa di commestibile, ma anche per capire quello che avviene in cucina.

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