Ho appena partecipato alla quinta edizione di World Pastry Stars 2018 che si è svolta a Milano il 21 e 22 maggio sul tema “Contaminazioni“.

Al World Pastry Stars 2018 i più grandi pasticceri del mondo si sono confrontati su quattro temi che contaminano anche il mondo della pasticceria ossia Design, Moda, Cucina e Immagine.

Design
Il pubblico è sempre più attento all’immagine e all’estetica del cibo. Il cibo si consuma con gli occhi e la sua foto viene postata sui social per tramettere un concetto. L’immagine di un dolce sul web attrae più della descrizione della sua ricetta o del suo gusto.

Moda
La pasticceria diventa prodotto di lusso e la moda decide di investire. La famiglia Prada ha acquisito lo storico brand milanese Marchesi 1824,  e il pasticciere Diego Crosara è responsabile di prodotto di questo progetto di lifestyle luxury food brand unico in Italia: anche la confezione del dolce diventa un’opera d’arte.

Cucina
Il mondo della pasticceria e quello della cucina interagiscono sempre più nei ristoranti stellati. Il pastry chef non è solo chiamato a presentare un buon dolce alla fine del pasto, ma deve disseminare il menù con delle chicche di dolcezza. Si tende ad abbattere il confine tra sapido e dolce.

Immagine
L’immagine del dolce rappresenta l’artigiano che lo produce.

Al World Pastry Stars 2018 hanno partceipato grandi pasticceri italiani come Luigi Biasetto, Lorenzo Bertelli, Diego Crosara, Massimiliano Alajmo, Andrea Tortora, Norbert Niederkoer e Guido Castagna; francesi come Eric Vergne, François Daubinet, Richard Sève, Christelle Brua; belgi come Pierre Marcolini e Stéphane Leroux; inglese come Benoit Blin; spagnoli come Carles Mampel e americani come Roy Shvartzapel.

Il World Pastry Stars 2018 è stato un congresso e quindi niente show cooking, ma parole accompagnate da immagini e video.

Per riassumere questa esperienza ho scandagliato i miei appunti e ne ho ricavato questa word cloud che riassume la mia percezione dei temi del congresso:

a questi ho unito le parole chiave del sito e dei comunicati ufficiali della manifestazione e dei resoconti pubblicati su due riviste specializzate La Gazzetta del Gusto e Corriere.Cucina, e questa è la word cloud risultante:

Filippo

“Siciliano per nascita, Scienziato per passione e Cuoco per necessità”. Mi chiamo Filippo Cangialosi e sono di Palermo dove vivo e lavoro dopo aver girato per il mondo e l’Italia nelle mie molteplici attività ed interessi. La scienza è la mia passione, amo il buon cibo e considero la cucina di casa un laboratorio. Per necessità … di sopravvivenza, mi occupo di cibo da quando sono nato, cucino almeno due volte al giorno non solo con lo scopo di preparare qualcosa di commestibile, ma anche per capire quello che avviene in cucina.

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