La sferificazione: ve la ricordate? Un paio d’anni fa ha diviso il mondo degli chef: innovatori e tradizionalisti, seguaci di Ferran Adrià e sostenitori della tradizione; amanti dei prodotti chimici e sostenitori del cibo naturale e tradizionale.

Per fortuna il tempo ha fatto la sua parte e la sferificazione è tornata ad avere il suo giusto posto tra le tecniche di cucina e anche quelle più innovative hanno un senso se aggiungono qualcosa al piatto.

Ricordo che la sferificazione è quella tecnica che permette di ottenere delle sfere di gel, ripiene di liquido; una specie di vescicolette morbide che dentro contengono lo stesso liquido di cui è fatta la pellicina esterna. Il processo con cui si ottengono è quello della gelificazione che avviene per una reazione tra l’alginato di sodio disperso nel liquido e il carbonato di calcio disperso nel liquido dove vengono versale le gocce. Ma per spiegare la tecnica ecco questo video:

Il procedimento generale può essere così descritto:

Preparazione del succo:

  1. Preparate un qualunque liquido che si vuole sferificare (dolce o salato)
  2. Aggiungere 2 grammi di alginato di sodio per 250 grammi di prodotto.
  3. Sciogliete l’alginato con l’aiuto del mixer e fate riposare la soluzione per qualche ora in frigo per eliminare le bollicine d’aria.

Preparazione del bagno:

  1. Sciogliere il cloruro di calcio nell’acqua nella misura media di 2,5 grammi per ½ litro per creare il bagno calcico

Sferificazione:

Con l’aiuto di un cucchiai dosatore di una siringa lasciate cadere le gocce di prodotto alginato da una siringa di grosse dimensioni nel bagno calcico. Raccogliete le sfere con un cuccio forato e sciacquatele in acqua per eliminare il calcio in eccesso.

Alcune ricette

Caviale di loto

200 g di polpa di loto

200 g di acqua

3,2 g di alginato di sodio

Sfere di miele

75 g di miele

75 g di acqua

1,7 g di alginato di sodio

Sfere di tè variamente aromatizzato

150 g di tè zuccherato

1,8 g di alginato

Sfere di mandarino

125 g di succo di mandarino (eventualmente zuccherato)

1,5 g di algin

Filippo

“Siciliano per nascita, Scienziato per passione e Cuoco per necessità”. Mi chiamo Filippo Cangialosi e sono di Palermo dove vivo e lavoro dopo aver girato per il mondo e l’Italia nelle mie molteplici attività ed interessi. La scienza è la mia passione, amo il buon cibo e considero la cucina di casa un laboratorio. Per necessità … di sopravvivenza, mi occupo di cibo da quando sono nato, cucino almeno due volte al giorno non solo con lo scopo di preparare qualcosa di commestibile, ma anche per capire quello che avviene in cucina.

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