Nel post precedente vi ho raccontato delle mie sperimentazioni con l’anguria sotto vuoto. Oggi ho voluto provare a cucinare il melone cercando di ottenere con il suo bel colore rosso qualcosa di simile ad una bistecca o a una fetta di tonno rosso.

Melone arrostito

In una padella antiaderente ho portato ad alta temperatura un po’ d’olio d’oliva e ho fatto cuocere a fuoco alto la fetta di melone per dargli un buon colorito bruno (ricordate la reazione di Maillard).

Ho condito la “bistecca di melone” con olio, sale rosa dell’Himalaya, pepe di Suchan e origano e riduzione di aceto balsamico.

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Tonno di melone

In una padella antiaderente ho fatto cuocere le fette di melone con del brandy e dei fiocchetti di burro per circa 2 ore e mezza (due ore e mezza: avete letto bene!) con coperchio. In questo tempo così lungo avvengono i processi della reazione di Maillard anche se la temperatura non è molto alta (per una spiegazione della reazione di Maillard vai qui).

A questo punto potete cospargere le fette di melone con dello zucchero di canna per un dessert oppure aggiungete sale e pepe per le vostre fette di tonno rosso vegetariano:

Tonno_di_melone

Le mie impressioni

La presentazione è simpatica ed anche il gioco di consistenze che si ottiene; mentre il sapore non mi ha colpito. Si sposa sia nella preparazione salata che dolce, ma senza raggiungere un sapore deciso ed interessante.

Non tutte le sperimentazioni raggiungono livelli interessanti!

Filippo

“Siciliano per nascita, Scienziato per passione e Cuoco per necessità”. Mi chiamo Filippo Cangialosi e sono di Palermo dove vivo e lavoro dopo aver girato per il mondo e l’Italia nelle mie molteplici attività ed interessi. La scienza è la mia passione, amo il buon cibo e considero la cucina di casa un laboratorio. Per necessità … di sopravvivenza, mi occupo di cibo da quando sono nato, cucino almeno due volte al giorno non solo con lo scopo di preparare qualcosa di commestibile, ma anche per capire quello che avviene in cucina.

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0 pensieri riguardo “Bistecca di melone o di tonno?

  • 18 ottobre 2013 in 7:04
    Permalink

    Mi piace la condivisione sia degli esperimenti andati a buon fine che quelli deludenti. A me non piace il tonno fresco ma questa “bistecca” di melone la proverò.

    Risposta

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